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Regione Abruzzo

Pubblichiamo, anche se con ritardo, un breve riassunto del provvedimento n. 90/5 del 30.5.2023, approvato il 13 giugno 2023, “Misure per il potenziamento dello screening di popolazione sul tumore mammario e istituzione del programma di valutazione del rischio per pazienti e famiglie con mutazioni geniche germinali”.

La prima parte è dedicata alle misure di potenziamento dello screening di popolazione per la diagnosi precoce del tumore al seno, nella fascia d’età 45-74 anni, attraverso un test di classificazione rivolto a distinguere le persone sospette di malattia, eseguito sulla base d’inviti, equiparati per natura giuridica, alle prenotazioni ordinarie per le prestazioni diagnostiche a richiesta, inviati dalla Azienda Sanitaria Locale (ASL) di riferimento territoriale all’intera popolazione interessata, nel rispetto della propria organizzazione e delle modalità previste dagli atti normativi e amministrativi vigenti. Gli articoli successivi riguardano le modalità pratiche relative al test di classificazione.

La seconda parte invece è focalizzata sul programma di valutazione del rischio per tumore della mammella e dell’ovaio in pazienti con mutazione di geni. Al fine di realizzare percorsi di prevenzione primaria e diagnosi precoce per le forme ereditarie del tumore della mammella e dell’ovaio, è istituito il programma di Consulenza Genetica Oncologica (CGO). La CGO è assicurata a tutte le persone a rischio di tumore della mammella e dell’ovaio sospette di causa eredo-familiare o a tutte le persone sane a rischio per una predisposizione accertata di tipo familiare, allo scopo di programmare eventuali misure di sorveglianza clinica e strumentale, nel rispetto delle linee guida nazionali e internazionali. L’adesione all’intero programma o a parti variabili di esso avviene sulla base di consenso informato ed è assicurata in ogni momento la possibilità di revocarlo o il diritto di non conoscere l’esito.  I Centri di CGO sono organizzati all’interno delle Breast Unit così come individuati dagli atti amministrativi regionali vigenti. Sulla base delle esigenze del territorio potranno essere individuati ulteriori Centri per la erogazione della CGO, sempre in stretto raccordo con la Breast Unit di riferimento di quel territorio. Anche qui seguono quindi gli aspetti pratici relativi alle indicazioni e sviluppo del programma di CGO. Da citare infine l’articolo 13 relativo all’istituzione del codice di esenzione D99 nel caso di CGO e delle categorie di persone indicate nel Provvedimento stesso. 

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