A.P.S. EUROPA DONNA ITALIA
VIA CONSERVATORIO 15
20122 MILANO
TEL 02 36709790
SEGRETERIA@EUROPADONNA.IT
IBAN: IT32 J030 6909 6061 0000 0013 702
CF: 97560520153

n

Europa Donna Italia

Il 29 aprile si celebra la danza: un linguaggio universale che unisce… e cura

La danza ha anche una “sua” giornata celebrativa. A istituirla è stato nel 1982 il Comitato Danza dell’International Theatre Institute, con una data scelta non a caso. Il 29 aprile è il compleanno di Jean-Georges Noverre (1727–1810), considerato il creatore del balletto moderno. L’obiettivo? Celebrare la danza, vera e propria forma d’arte, esaltarne l’universalità, superare le barriere politiche, culturali ed etniche e unire le persone attraverso il linguaggio comune dei passi danzanti.

E non solo. La Giornata è anche l’occasione per parlare del valore terapeutico del ballo.

Sembra impossibile? Provare per credere.

Danza e musica rappresentano un mix che lavora in sinergia sul corpo e sulla mente, in tutti i pazienti oncologici. A dimostrarlo è una revisione della letteratura pubblicata di recente su Front Sports Act Living. I ricercatori hanno concluso che migliora la coordinazione motoria, la regolazione emotiva e la resilienza fisiologica, con benefici significativi per la riabilitazione oncologica.

Fa bene anche agli over. A provarlo è uno studio internazionale pubblicato su Springer Nature e che ha coinvolto 685 persone di un’età media di 75 anni. Hanno seguito per un anno il programma di danza, con un tasso di partecipazione costante.  L’elevata adesione e il riscontro positivo indicano che il programma di danza è fattibile a tutte le età, con un effetto positivo sui livelli di attività fisica e sul benessere e con benefici potenziali nel modificare i fattori di rischio fisici e psicosociali responsabili delle cadute negli anziani.

La danzaterapia funziona anche “da remoto”. Lo dice uno studio condotto su donne con tumore al seno. Qui i ricercatori hanno voluto esplorane la fattibilità a domicilio. Le pazienti sono state divise in due gruppi. Il gruppo sperimentale ha partecipato a un programma di danza settimanale di 60 minuti a domicilio, guidato dal modello biopsicosociale, per 12 settimane tramite un software online. Il gruppo di controllo ha ricevuto le cure standard durante questo periodo. I risultati? Nelle pazienti che hanno danzato da casa, come da indicazioni, i ricercatori hanno registrato un parziale sollievo dai sintomi e un miglioramento della qualità della vita.