Vaccinazioni per pazienti oncologici: le 5 che proteggono la salute
Le vaccinazioni possono rendere inefficaci le terapie oncologiche: vero o falso?
È falso, certo, ma non per tutti. Ancora oggi, è un’idea erroneamente presente anche tra pazienti oncologici e caregiver. Eppure, ci sono alcune vaccinazioni, cinque per la precisione, che possono persino salvare la vita a chi ha un organismo fragile, come per chi sta affrontando un tumore.
Tutti i pazienti, a prescindere dall’età, dovrebbero sottoporsi a cinque fondamentali vaccinazioni: anti-pneumococcica, antinfluenzale, anti Herpes Zoster, anti-HPV e contro il Covid-19.
La raccomandazione vale anche per il caregiver e in generale per i familiari conviventi, perché loro malgrado, possono trasformarsi in veicoli di virus. L’obiettivo è quello di aiutare il malato oncologico nel percorso di cura e difendere l’organismo debilitato. A causa della neoplasia e delle terapie, infatti, il paziente è immunodepresso e quindi più esposto al rischio di infezioni che nel suo caso possono diventare pericolose. Una prova: l’Herpes Zoster fa registrare ogni anno oltre 157 mila nuovi casi in Italia ed è causa di ospedalizzazione per le persone fragili.
Che cosa fare allora per “alzare il livello” delle immunizzazioni tra i pazienti oncologici? Innanzitutto, rivolgersi ai medici. AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), è stata una delle prime Società Scientifiche al mondo a pubblicare delle Linee Guida specifiche sul tema. Nel documento sono indicate le tempistiche e le modalità delle immunizzazioni che devono tener conto delle terapie somministrate e dello stato generale di salute. Ma è importante parlare direttamente a pazienti e a caregiver.
Da qui, il tour promosso dalla Fondazione AIOM: dieci tappe, ciascuna in una Regione diversa, ogni tappa un incontro con oncologi medici, associazioni pazienti e altre figure del team multidisciplinare oncologico. Per saperne di più clicca qui.
